Eros ma chi è ?

Eros, nella religione greca rappresenta il dio dell’amore, entità cosmica primordiale, principio animatore dell’universo. Originariamente la sua rappresentazione  si evidenziava attraverso simboli aniconici o fallici, ma successivamente la sua  fu sostituita da un’iconografia che lo ritrae fanciullo, spesso alato, munito di arco , frecce e torcia. A queste immagini corrisponde un apparato mitologico in cui Eros non più dio primigenio, ma   figlio di Ares, dio della guerra  e  di Afrodite dea della bellezza e dell'amore, per cui immaginate un pò come potrebbe essere il temperamento di Eros . La figura di Eros nonché il suo culto ebbero inizialmente un ruolo  marginale nella religiosità classica, ma Eros riacquistò la sua posizione di primo piano nella religiosità  ellenistica. La consapevole ed illogica potenza di Eros è notevole, gli stessi Dei non  possono sfuggire ai suoi capricci egli incarna la consapevolezza di una forza primordiale, che agisce nel regno dei vivi come in quello dei morti, che coinvolge la natura nella sua complessità, anzi Eros è, la forza attiva della natura ed il principio attivo dell’universo. Nella antica cosmogonia mitologica greca,  Eros rappresenta il principio d’interazione, infatti si racconta che  dal Caos, immensa voragine primordiale, sorse Gea (La Terra ) e Tartaro (L'Inferno), successivamente  nacque Eros, l’incontrastabile forza  che spinge gli elementi a combinarsi,  generando così il tutto. Eros è causa di ogni vita, è causa, a volte umanamente irrazionale, delle irrefrenabili passioni che travolgono gli uomini, ma non solo, l'intera natura.  Passioni spregiudicate, violente, come  delicate, sensuali, timide ma sempre inconsapevolmente potenti,  la  cui origine appare lontana, oltre soglia della logica collocandosi nel primordiale. A prescindere dal ragionamento puramente mitologico, tutto ciò si riflette nella vita di tutti i giorni, attraverso i nostri desideri più semplici. Le nostre azioni, non sono sempre esclusivamente motivate dalla pura esigenza direi "tecnica" ed oggettiva, ne è un esempio il godere della sublime estasi del piacere dell'amore che non si colloca univocamente nel  " far sesso" bensì coinvolge ambiti ben più vasti e compless. Soddisfare il bisogno di sesso, sottostare ai capricci dell'attrazione, le cui origini si possono individuare nella concreta esigenza della Natura di conservare, di preservare nel tempo le specie, o addirittura nelle meccaniche biochimiche di tutti gli esseri viventi; nel caso dell'uomo, non garantisce l'estrema e totale gratificazione, del piacere , perché ? Perché l'uomo a differenza degli altri animali è più complesso! Complesso al punto di concepire e di percepire una coscienza di se e dell'altra/o e di ricercare ed esigere una coscienza come dire "da costruire" fatta di pezzi della  individualità dell'uno e dell'altra/o, semplicemente al fine di generare piacere, piacere del bello, un piacere speciale che coinvolge i sensi .. e va oltre , .... Umilmente mi chiedo fino a che punto questo particolare così affascinante dell'uomo sia influenzato da aspetti puramente culturali, etici e morali? Eros nasce dalla risposta a questa semplice domanda! Se  ad Eros appartiene tutto ciò che è bello, tutto ciò che emoziona allora anche tutto ciò che si ritiene sensuale, quanto emozionate, è erotico.

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