Eros
non è solo l'idealizzazione della bellezza, principio attivo dell'unione,
ma anche coinvolgimento e mistero, colui che accompagna l'uomo attraverso la
sua vita, Eros prescinde dallo spazio e dal tempo propagandosi oltre
la morte, nell'aldilà; egli accompagna gli uomini dall'origine oltre
la fine. Le connessioni tra erotismo e religiosità sono dunque evidentissime,
ma non certamente così chiare e sempre distinte. Ma il carattere relativamente
mistico dell'erotismo è comune anche in altre culture estremamente diverse
da quella greco-romana. Nelle antiche culture orientali, come per esempio, in
quella cinese, il principio d'interazione dell'universo e rappresentato
da una forma di sessualità universale, tutti gli elementi di esso interagiscono
e si combinano, spinti da forze intrinsecamente maschili e femminili, forze
primordiali assolute , principi inseparabili, ma capaci di conservare la propria
precisa individualità e completarsi perfettamente nella reciproca unione. Il
principio maschile Yin o quello femminile Yang sono contenuti in ogni
cosa dell'universo, cosi è Yin il calore, il fuoco, la luce, il sole, la vita,
mentre è Yang la terra, l'acqua, la luna, il freddo, la morte. Anche nella antica
religiosità egizia esiste una relazione tra sessualità, prosperità, e morte,
chiaramente implicito nel mito di Iside e Osiride. Attualmente si intende
per erotismo, una sorta di atteggiamento espressivo che valorizza le forme,
gli aspetti, le più o meno evidenti sfumature della espressione, dell' arte,
collocabili nell'ambito della sessualità. Le valorizza attraverso una sensualità
primordiale e soggettiva; percezione , intuizione e gusto fondono
e pervadono la nostra completa identità. Da qui la differenza sostanziale con
la pornografia, che mira consapevolmente, attraverso la comunicazione figurativa
e letteraria, al puro eccitamento sessuale, per finalità puramente speculative,
ossia per trarne profitto economico, grazie al suo puro contenuto osceno. Il
termine pornografia deriva dal greco porné che significa meretrice
ed graphein che significa scrittura, inoltre il termine osceno deriva
da obscenus ossia di cattivo augurio, esattamente l'opposto del significato
che potrebbe assumere il più noto ed antico simbolo apotropaico della
storia dell'uomo, il fallo. Soprattutto per particolari espressioni
artistiche antiche, la denominazione "erotica" o arte erotica diviene
inesatta e grossolana; l'essenza di tali opere più che "erotica"
assume significati religiosi, le raffigurazioni, più che espressione artistica,
sono simbolo religioso, o apotropaico. Poco di erotico figura nelle rappresentazioni
falliche documentate già dalla preistoria, nelle
scene di coito nella pittura vascolare greca, negli splenditi affreschi , dipinti
e sculture dell'antica Pompei, e più evidentemente nelle celebri
scene sessuali dell'architettura indiana, o dei trattati erotici orientali quali
il Kama-Sutra o il Amanga-Ranga. Generalizzando anche nella
scultura medievale, del romanico o del gotico sono contenuti temi sessuali ma
molto spesso il significato è apotropaico. Quindi sta nella nostra attenzione
e nella nostra capacità di collocarci mentalmente nel contesto storico ed etico/sociale
nonché artistico, a cui appartengono singolarmente le opere, in modo tale
da percepire, capire , senza distorcere il significato e la bellezza
artistica di ciò che si sta osservando.