Eros 

Spesso precedentemente si è parlato di simboli apotropaici ma che cosa è un simbolo apotropaico? La risposta a questa domanda è semplicissima, un simbolo apotropaico è una rappresentazione la cui finalità e sostanzialmente evocatrice, la cui esistenza scongiura malanni e malefici, e augura felicità fortuna e prosperità. L'affresco qui a fianco ritrae la figura di Priapo e ci giunge dall'antica Pompei. Il mostrare caratteristiche fisiche particolari quali l'esagerata dimensione del pene, non assume affatto carattere e finalità strettamente erotiche, ma bensì é simbolo apotropaico. Nella cultura antica romana nonché in quella della Grecia ellenistica, ma anche nelle culture orientali (come vedremo successivamente), le opere raffiguranti nudi sia maschili che femminili, scene di sesso sono frequentissime ma in generale alcune rappresentazioni che noi normalmente possiamo attribuire significati puramente erotici, non hanno in se quel significato che noi superficialmente  saremmo indotti ad attribuirne. Nell'antica Pompei si possono trovare tantissime rappresentazioni, raffiguranti nudi, e scene di sesso, ma  perfino la loro collocazione nell'architettura delle costruzioni  pompeiane conferma un valore decisamente apotropaico più  che erotico. Ne sono esempio le innumerevoli rappresentazioni del dio Priapo sotto forma di sculture, dipinti, ed affreschi, collocate per esempio, nelle sale d'ingresso delle abitazioni pompeiane,  o le scene si sesso nelle stanze da letto di alcune lussuose abitazioni dell'anticha Pompei. La popolazione di Pompei come poi quasi tutta la cultura antica greco-romana non manifestava una forma di morale oppressiva nei confronti di tutto ciò che a che fare con la sessualità e la sensualità, anzi essa era di buon auspicio. Quindi i nudi del dio Priapo avevano simili significati di quelli che per i cristiani potrebbe avere  il Davide di Michelangelo, o L'estasi di S. Teresa del Bernini, semplicemente valore sacrale mistico ed apotropaico !?? Ma  l'aspetto artistico prescinde da tutto ciò, la bellezza, il valore estetico, ecc,  di un'opera d'arte sia essa la Pietà, o le rappresentazioni pompeiane, come le rappresentazioni rupestri paleolitiche, come  l'arte dell'antica Grecia sia essa arcaica, classica, e ellenistica, come l'arte orientale e così via, è indiscutibilmente affascinante. Il bisogno dell'uomo di emozionare e di emozionarsi si manifesta si nell'arte, ma va oltre il semplice desiderio di comunicazione, di espressione ed è questo che va carpito quando si osserva e contempla un dipinto, o si ascolta una sinfonia, o si legge un racconto ed è in questo che partecipa Eros. 

 

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