EROS

Questa affresco  collocato nella sala d'ingresso di un antica villa pompeiana ritrae  Priapo, dio della fertilità, della buona fortuna.  

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Particolarissime  lampade ad olio ovviamente anche esse ispirate al dio Priapo

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Bassorilievo in bronzo raffigurante  una scena passionale 

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Dipinti nella Villa dei Misteri, ispirati ai misteri dionisiaci 

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Bassorilievo in bronzo proveniente da POMPEI

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Il simbolo apotropaico misto alla contemplazione della bellezza fisica è elemento comune nelle arti antiche, religiosità e mito si confondono. Questo aspetto artistico attraversava il quotidiano, una concreta evidenza di ciò ci viene offerta dalla città di Pompei, che da quel tragico giorno del  24 Agosto del 79 d.C. in cui avvenne una delle più grandi e disastrose eruzioni vulcaniche che  mondo occidentale possa conoscere, sono giunte fino a noi, pezzi di vita di una città, di un popolo di una cultura.. In pochissimo tempo le antiche città di Pompei ed Ercolano smisero di vivere e si addormentarono nelle letali e soporifere esalazioni vulcaniche solforose, prima di essere seppellite da una decina di metri di cenere, lapilli, materiale vulcanico. La vita della famosa e prospera colonia romana, fu congelata, li in attimo, solo 1700 anni dopo sono state  riscoperte per caso, le testimonianze oggettive della triste storia di quella che fu la splendida città. Grazie ad opere di scavo, recupero e restauro possiamo ammirare tutta la vita quotidiana di Pompei, la propaganda elettorale, il conto affrettato di un oste, il messaggio d'amore di un innamorato, il tifo per un gladiatore, il lavoro di abili artigiani, la cultura e le  usanze di un popolo, e li possiamo trovare ancora li, sopra i muri di pietra, sopra  pezzi di marmo, attraverso le strade e nelle stanze delle case di questa affascinante città, magica e misteriosa. Il suo essere tornata alla vita, il suo mostrarsi a noi come è morta, fermata improvvisamente in un attimo qualsiasi della sua giornata,  la rende non solo più bella, ma senza dubbio ancora viva, umana e toccante. Alcuni affreschi e  dipinti nelle ville, le decorazioni di vasi e di altri oggetti , le sculture e  i mosaici sono ricchi di sensualità; il simbolo si fonde con l'estetica e il sensuale con la naturalezza espressiva ; così come, due amanti intrisi di passione manifestano i misteri di Eros . La sessualità vissuta con naturalezza, il piacere oltre che sensuale profondamente estetico. Questo, esprimono i bellissimi mosaici nella "Casa del Fauno" e gli  stupenti dipinti nella "Casa dei Vettii" o i bellissimi dipinti ispirati ai misteri dionisiaci della "Villa dei Misteri" . Non sono semplicemente immagini dell'incontrollabile passione degli amanti, o  simboliche di miti,  ma essi esprimono il fascino, il mistero, l'umano, l'ingenua bellezza della natura tangibile e non, ed allora cosa altro c'è di più apotropaico, propiziatorio, di questo !!?  Ma tra le opere più belle ritrovate a Pompei si evidenziano le bellissime pitture e decorazioni vascolari, di origine greca, figure rosse su fondo nero, particolarissime decorazioni e bassorilievi. La ceramica nonché la pittura vascolare in genere ebbe grande diffusione e sviluppo nella Magna Grecia, ossia gran parte dell'Italia meridionale, bellissime testimonianze di pittura vascolare  provengono da Paestum, Cuma, Canosa ecc,  che furono importanti colonie greche.  

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